Il pasticciotto leccese per un dolce Natale

  • Autore: lucia frascerra
  • 20 nov, 2017
pasticciotti leccesi

Il pasticciotto è uno dei dolci che non possono proprio mancare a Natale sulle tavole del Salento. Si tratta di un dolce molto semplice, ma al tempo stesso incredibilmente goloso, fatto da piccoli scrigni di pasta frolla riempiti di crema pasticcera e serviti caldissimi.

Le origini dei pasticciotti

Secondo la leggenda il pasticciotto leccese nacque a Galatina nel lontano 1745, in occasione della festa dedicata ai santi Pietro e Paolo.

Le danze popolari organizzate per quel giorno nella basilica consacrata a San Paolo attirarono talmente tante persone che una pasticceria locale si trovò a corto di dolci e per rimediare vennero preparati all'ultimo minuto questi bocconcini di pasta frolla farciti di crema pasticcera. Inutile dire che fu un grande successo!

La ricetta classica: da leccarsi i baffi!

La realizzazione dei pasticciotti è davvero molto semplice, perciò a fare la differenza è la qualità degli ingredienti utilizzati.

Prepararli in casa è molto semplice, la ricetta per 10 pasticciotti prevede che per prima cosa si impasti la pasta frolla unendo farina di tipo 00 (250 gr) , lo strutto(125 gr), zucchero (125 gr) e 2 tuorli d’uovo, con l’aggiunta di un cucchiaino di lievito per dolci e di un pizzico di sale.

Mentre la pasta frolla riposa in frigo si realizza la crema con latte (500 ml), zucchero(125 gr), uova(4 tuorli), farina 00 (50 gr) e scorza di limone.

Trascorsa almeno una mezz’ora si può stendere la frolla fino a circa 3 millimetri di spessore. Dopo aver posizionato la frolla negli appositi stampini si riempie il tutto con la crema e si chiude con altra frolla.

I pasticciotti cuociono in forno 200 gradi per una mezz'ora e devono essere mangiati ancora caldi, appena sfornati. Una vera bontà che puoi tranquillamente replicare a casa per stupire familiari e amici con un grande classico della tradizione leccese!

Le varianti altrettanto golose

Quella che abbiamo sopra descritto è la ricetta originale dei pasticciotti, che prevede l’uso dello strutto per dare alla frolla la consistenza e il sapore ottimale.

Tuttavia dal Settecento a oggi non sono mancate le varianti di questo dolce, che essendo così semplice si presta a infinite variazioni sia nella frolla che nel ripieno. Per esempio lo strutto può essere sostituito con il burro e la crema può essere rimpiazzata dal cioccolato.

Alcune varianti del classico pasticciotto sono a loro volta diventate famose; è il caso per esempio del “fruttone”, riempito di cotognata e crema di mandorle e rivestito di cioccolato.

I più golosi non sapranno davvero resistere!

Autore: lucia frascerra 20 nov, 2017

Il catering è senza dubbio uno degli elementi di un matrimonio che gli invitati ricorderanno più facilmente, insieme alla location e, naturalmente, all’abito della sposa.

Inoltre costituisce una delle voci più costose da considerare nel budget, perciò la scelta del catering perfetto è un momento davvero delicato.

Ecco qualche piccolo consiglio per chi non sa da dove cominciare.

Autore: lucia frascerra 20 nov, 2017

Non è certo un mistero che il cibo sia non solo un nutrimento per il corpo, ma anche un piacere che coinvolge vari sensi: gusto, vista, olfatto e addirittura il tatto.

È proprio questo il concetto che sta alla base della gastrosofia, una disciplina che si occupa del cibo visto soprattutto come un piacere.

Il finger food, sempre più di moda negli ultimi anni, rientra perfettamente nella concezione della gastrosofia. Scopriamo il perché!

Autore: lucia frascerra 20 nov, 2017

Il pasticciotto è uno dei dolci che non possono proprio mancare a Natale sulle tavole del Salento. Si tratta di un dolce molto semplice, ma al tempo stesso incredibilmente goloso, fatto da piccoli scrigni di pasta frolla riempiti di crema pasticcera e serviti caldissimi.

Share by: